Mostra del Cinema di Venezia 2025: il mio racconto come fotografa ufficiale degli arrivi all’Excelsior

Ci sono due luoghi, alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove tutto accade davvero.

Il red carpet — quello che tutti vedono.

L’Hotel Excelsior Venice Lido Resort — quello dove tutto inizia.

Durante l’82ª edizione sono tornata come fotografa ufficiale agli arrivi dell’Hotel Excelsior, incarico affidato da Garage Raw. Il mio spazio di lavoro era proprio lì, a pochi metri dall’acqua, nel punto esatto in cui l’ospite scende dalla barca e mette piede sulla terraferma.

Gli arrivi all’Hotel Excelsior: dove il Festival comincia davvero

La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia non è un festival come gli altri. È il primo festival cinematografico internazionale della storia, nato nel 1932. Prima di Cannes, prima di Berlino. Venezia non segue un modello: lo ha creato. E questa origine si sente ancora oggi.

Qui il cinema non arriva su un boulevard. Arriva sull’acqua.

Gli ospiti raggiungono il Lido in motoscafo. Le barche attraversano la laguna e attraccano direttamente al pontile privato dell’Hotel Excelsior. È un ingresso che non somiglia a nessun altro festival: niente auto in fila, niente transenne infinite. Solo acqua, luce, architettura moresca.

Prima dei flash del red carpet, è un momento di emozione e attesa in cui la persona è ancora in transizione: chi arriva non è ancora immerso nella coreografia del Festival. La barca attracca, qualcuno porge la mano per scendere, il personale indica la direzione. Non c’è ancora la sequenza studiata delle pose né la sicurezza piena del tappeto rosso.

Chi arriva si prende un attimo per orientarsi: capire dove guardare, da quale lato arrivano i fotografi, individuare l’auto che lo porterà al Palazzo del Cinema. Sistema una giacca spiegazzata dal viaggio, aggiusta l’orlo dell’abito mosso dal vento della laguna, accenna un sorriso che non è ancora quello ufficiale. È un passaggio breve, quasi tecnico. Ed è proprio lì che si percepisce l’emozione vera: la concentrazione prima di entrare in scena.

È questa soglia a rendere gli arrivi all’Excelsior così particolari. Non sono spettacolo nel senso più evidente. Sono un attraversamento, un momento di passaggio. In nessun altro grande festival internazionale il cinema approda letteralmente via mare: qui invece, l’ingresso è fisico, quasi teatrale. Una promessa che Venezia mantiene, anno dopo anno.

Dietro le quinte degli sponsor: ospiti, influencer e backstage

All’Hotel Excelsior ogni anno gli sponsor allestiscono veri e propri corner dedicati, portando i propri ospiti, influencer e creator a vivere la magia del Festival in prima persona. Armani Beauty ha accompagnato al Lido influencer e ospiti legati al mondo del make‑up e della moda, mentre DeLonghi ha organizzato momenti esclusivi per creator e giornalisti, con interviste e talk pensati per raccontare la Mostra attraverso nuove prospettive. All’interno dell’Excelsior, diverse stanze vengono dedicate ad attività di preparazione prima di salire sul red carpet, come quella di Kérastase: qui ospiti e influencer vengono truccati, pettinati, fotografati, intervistati o briefati, creando un vero e proprio backstage parallelo dove il lavoro creativo e la presentazione al pubblico si intrecciano.

E, come ogni ospite, anche loro passano davanti al mio obiettivo, permettendomi di immortalare non solo i protagonisti del Festival sullo schermo, ma anche l’energia, la concentrazione e l’emozione di chi si appresta a vivere la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

La mia esperienza come fotografa alla Mostra del Cinema di Venezia

Quando arrivo al Lido, i fan non ci sono ancora. Niente urla, niente code di fan curiosi: è l’ora dei professionisti, il momento in cui si prepara la scena, si organizzano gli spazi, i team e il lavoro.

Ma tutto inizia a cambiare intorno: le spiagge tranquille, i bar aperti sul lungomare, i vacanzieri a piedi scalzi diventano improvvisamente lo sfondo di un altro mondo. Fotografi vestiti di nero con macchine pesanti al collo, giornalisti con blocchi e microfoni, operatori televisivi con cavalletti: tutti si muovono con passo deciso e cartellino al collo, ciascuno al proprio posto, come se il Lido fosse diventato un set a cielo aperto.

Passeggiando davanti al Palazzo del Cinema si percepisce il lavoro in corso: strutture ancora in costruzione, stand e impalcature che tra dieci giorni saranno già smontati, pronti a reggere il Festival. È un piccolo assaggio di quello che accadrà: l’energia e la precisione necessarie perché tutto funzioni emergono già da questo momento, prima che il Festival inizi.

Il vento porta odore di salsedine e crema solare, ma l’atmosfera diventa cinetica e silenziosa: ogni gesto ha un peso, ogni sguardo può diventare campo di tensione, ogni movimento contribuisce a costruire ciò che sta per accadere. C’è concentrazione, c’è tensione, e c’è anche quell’emozione sottile che fa sempre sorridere: un brivido leggero, un’anticipazione che ti attraversa appena, un piccolo piacere di esserci in quel momento preciso.

L’edizione 2025

La Mostra si è aperta con La Grazia di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo protagonista e vincitore della Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile. Un’apertura che ha dato il tono di questa edizione: equilibrio e riflessione, non fragore.

Tra i film in concorso e fuori concorso, sono stati presentati titoli che hanno esplorato identità, potere e fragilità umana:

  • No Other Choice di Park Chan-wook, rivelazione della competizione, applaudita per la sua comicità amara sulla precarietà del lavoro.
  • Frankenstein di Guillermo del Toro, con premiere che hanno visto la presenza di Oscar Isaac e Jacob Elordi.
  • Bugonia di Yorgos Lanthimos, con Emma Stone impegnata in performance insolite e intense.
  • In Orizzonti, On the Road, che ha conquistato il premio principale della sezione, raccontando un amore intenso attraverso la vulnerabilità e la resistenza.

Nel corso delle giornate, artisti, registi e interpreti non hanno solo parlato di cinema, ma di ciò che il cinema rappresenta oggi: narrazioni collettive, tensioni globali, conflitti umani. In particolare il tema della solidarietà — soprattutto verso Gaza — ha attraversato momenti pubblici e premi, dando corpo a una coscienza condivisa oltre il glamour. L’edizione ha visto comunque un cast internazionale ricchissimo, con nomi come Julia Roberts, George Clooney, Emma Stone e Dwayne Johnson tra gli ospiti sul red carpet e alle premiere, e film come A House of Dynamite e The Smashing Machine che hanno catalizzato l’attenzione della stampa internazionale. E non è mancata una forte componente simbolica: l’82ª Mostra ha premiato con il Golden Lion alla carriera figure leggendarie come Kim Novak, protagonista di Vertigo, che ha ricevuto l’onorificenza con grande commozione.

La “conduttrice” che ha aperto la Mostra (e perché non si chiama più madrina)

Quest’anno alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia non c’è stata la tradizionale madrina come nelle edizioni passate. Al suo posto, per la prima volta nella storia recente del Festival, è stata scelta una conduttrice ufficiale per le cerimonie di apertura e chiusura: l’attrice e comica italiana Emanuela Fanelli.

Fanelli, nota al grande pubblico per la sua versatilità tra cinema, teatro e televisione, ha guidato le due serate più importanti dell’82ª edizione portando sul palco il suo stile personale: una presenza capace di unire leggerezza e autorevolezza senza perdere intensità.

La scelta di non utilizzare più il termine madrina non è casuale: dal 2025 la Mostra ha deciso di aggiornare la terminologia tradizionale e affidare la conduzione a una figura meno simbolica e più aderente al ruolo reale. Si parla quindi di conduttrice o conduttore ufficiale, senza rinunciare al peso istituzionale e scenico di chi apre e chiude il Festival. Eppure, se il nome cambia, il rituale resta.

Anche quest’anno non è stato interrotto il momento simbolico del suo “bagno”: sulla spiaggia dell’Hotel Excelsior Venice Lido Resort, davanti al mare del Lido, la conduttrice ha raggiunto la riva come da tradizione. Un gesto che segna l’inizio della Mostra.

Oggi il rito è diventato più essenziale: si scende in spiaggia, ci si avvicina alla battigia, si resta qualche istante davanti alla linea dell’orizzonte. E se l’acqua non sempre tocca la pelle, c’è un altro bagno che non manca mai: quello dei flash.

Negli ultimi anni questo momento è diventato uno dei più attesi dai fotografi della Mostra. Attira un numero sempre più alto di professionisti, agenzie internazionali e troupe televisive. Quando la conduttrice arriva sulla sabbia, lo spazio si comprime. Il suo nome viene urlato a gran voce per attirare la sua attenzione, per farla voltare dalla parte giusta, verso la luce migliore. Le richieste si accavallano, le voci si sovrappongono.Si cerca un varco tra spalle e teleobiettivi, si alzano le braccia, si fa un mezzo passo avanti sperando che basti. Ci si stringe, a volte ci si spinge, per conquistare un metro di visuale e portare a casa lo scatto migliore. È una corsa contro il tempo che dura pochi minuti. Poi tutto si scioglie: il momento passa, la spiaggia si svuota, e restano solo le immagini.

Fotografa per festival del cinema

Lavorare alla Mostra del Cinema di Venezia come fotografa ufficiale agli arrivi dell’Hotel Excelsior significa entrare in un mondo fatto di tempi precisi, gesti calibrati, linguaggi codificati e responsabilità costanti. Ogni passo, ogni sguardo, ogni movimento degli ospiti è parte di un flusso che va osservato, anticipato, trasformato in immagine.

Non è solo una questione di tecnica. Significa sapere anche dove mettersi senza invadere, capire quando avanzare e quando fermarsi. Non fare la fan, non cercare l’attenzione, non rompere l’equilibrio di uno spazio già saturo di energia. In quei minuti ogni movimento conta: c’è chi lavora per un’agenzia internazionale, chi per una produzione, chi per una testata. Tutti stanno facendo lo stesso mestiere, nello stesso metro quadrato.

Per questo, il valore aggiunto è leggere la scena prima che accada. Rispettare i colleghi, coordinarsi senza parlare, lasciare spazio quando serve e prenderselo quando è il momento giusto. Muoversi con sicurezza ma senza rumore.

Per produzioni, agenzie, uffici stampa o brand culturali che cercano una fotografa specializzata nei festival del cinema, questa esperienza sul campo non è solo un curriculum, ma fa la differenza: è un allenamento alla percezione, alla rapidità e alla capacità di catturare l’essenza di un momento unico, prima che diventi pubblico. 

Conclusione: perché amo raccontare la Mostra del Cinema

Ciò che vediamo dal tappeto rosso è solo la parte più appariscente di un organismo molto più grande e articolato. La Mostra del Cinema non è solo luci e abiti: è una rete che si muove dietro le quinte. Ci sono delegazioni che anticipano movimenti e programmi, uffici stampa che gestiscono conferenze e dichiarazioni, interviste che si susseguono davanti e dietro i microfoni, troupe che corrono da una location all’altra, autisti pronti a partire al secondo esatto e addetti alla sicurezza che regolano ogni passaggio. E poi c’è il lavoro dei cast e dei registi, che arrivano al Lido per presentare al mondo il proprio lavoro. È qui che il cinema diventa pubblico: le idee, le visioni, i progetti che hanno preso forma nei mesi precedenti vengono esposti, condivisi, difesi. Ogni parola, ogni gesto, ogni foto e video, ogni piccolo dettaglio contribuisce a far arrivare il film nelle mani del pubblico e della stampa internazionale.

Raccontare la Mostra del Cinema di Venezia significa osservare tutto questo, capire come si muove un’intera industria e trasformare in fotografia un evento che mette in risalto lavoro, dedizione e passione di chi lo rende possibile. Solo così si può restituire l’energia, la tensione e la bellezza che rendono Venezia ancora una volta e sotto un’altra luce, semplicemente unica.

Jessica Zufferli Fotografa ufficiale arrivi Hotel Excelsior Venezia 2025
Jessica Zufferli Fotografa ufficiale arrivi Hotel Excelsior Venezia 2025

Se volete scoprire di più del mio lavoro alla Mostra del Cinema di Venezia 2025 o collaborare per eventi esclusivi nel mondo dei festival, potete contattarmi direttamente o seguirmi su Instagram: @jessicazufferli.

Articoli recenti

Design by:
Studio Nuvole

Development by:
Daniele Masin